23 settembre 2026

Bologna, svolta Palladino: Miranda J. più alto, ma occhio a Odgaard

La nuova struttura rossoblù accende gli esterni e rilancia alcune pedine da scambio; in parallelo, riflettori su Genoa e Atalanta tra gerarchie e infermeria.

Il cambio in panchina del Bologna e il passaggio alla difesa a tre stanno ridisegnando le rotazioni: Miranda J. viene utilizzato da esterno più avanzato e torna interessante in ottica bonus. Restano però incognite: Skorupski ha inciso sul recente pari col Torino, mentre Odgaard è in lista infortunati e va rivalutato dopo gli esami. Spunti anche su Ostigard al Genoa e su alcune scelte di reparto all’Atalanta, dove il contesto di squadra pesa e l’infermeria condiziona le alternative.

La notizia chiave, in chiave fantacalcio, arriva da Bologna: con l’avvicendamento in panchina e il passaggio a una difesa a tre, cambiano compiti e posizione di Miranda J.. Il difensore viene impiegato più alto sulla corsia, da esterno a tutta fascia, e questo lo rende un profilo da monitorare (e da provare a prendere negli scambi) perché il suo raggio d’azione può aumentare le situazioni utili per i bonus, in particolare gli assist.

Il nuovo corso rossoblù, però, porta con sé anche qualche avvertenza. L’ultimo turno ha lasciato un segnale chiaro: Bologna-Torino è finita 1-1, con vantaggio di Bernardeschi e pareggio di Kulenovic (episodio determinante su errore di Skorupski). Tradotto: chi ha investito sulla porta del Bologna deve mettere in conto un momento non semplice, mentre davanti l’assetto può valorizzare soprattutto gli esterni e chi attacca l’area.

Sul fronte infermeria, attenzione massima a Odgaard: è inserito tra gli infortunati per un risentimento muscolare alla coscia e verrà rivalutato con esami in vista della ripresa. In questo stato non è un nome schierabile: va gestito solo come giocatore “da lista”, in attesa di aggiornamenti.

In difesa, oltre a Miranda J., restano sotto osservazione anche le altre pedine del Bologna: tra i centrali, Theate viene indicato come profilo solido nel nuovo assetto; sulle corsie, Zortea può rientrare tra i nomi “da scambio” soprattutto se impiegato alto e non bloccato da terzino puro.

Fuori da Bologna, due temi tengono banco negli scambi.

Genoa: il momento di squadra non esalta i singoli, ma in ottica reparto difensivo emerge Ostigard come possibile occasione a prezzo più basso, anche per caratteristiche che possono portare pericolosità sui piazzati. Qui serve prudenza: ogni valutazione va legata all’andamento collettivo e alla capacità del Genoa di ritrovare solidità.

Atalanta: chi cerca affidabilità tra i pali può guardare a Carnesecchi, mentre in difesa le gerarchie e la resa del sistema incidono sui nomi di fascia e sui centrali. Da non dimenticare l’infermeria: Kossounou è ai box per una lesione muscolare di medio-alto grado (stop lungo, ipotesi rientro da fine novembre) e Hien è in recupero dopo l’operazione (rientro stimato da fine ottobre). In questo quadro, qualsiasi strategia di scambio sui difensori nerazzurri deve considerare coperture e alternative.

In sintesi: Bologna è la squadra che, più di tutte, sta cambiando “pelle” e quindi valori fantacalcistici. Miranda J. è il nome che guadagna più appeal per la nuova posizione, ma il pacchetto rossoblù va letto insieme alle condizioni di Odgaard (out) e alle prestazioni recenti di Skorupski. Chi fa scambi adesso deve sfruttare proprio questo: percezione in movimento e nuovi compiti tattici che possono cambiare la stagione.