25 settembre 2026
Sosta e fantamercato: chi sale, chi scende e il nodo infortuni che cambia le strategie
Dalla gestione dei top con hype alto alle occasioni negli scambi: tra Sassuolo, Genoa e Atalanta, occhio soprattutto ai giocatori in lista infortunati
Con la Serie A ferma, il fantamercato entra nel vivo: tra calciatori da monetizzare subito e profili potenzialmente sottovalutati, la discriminante resta la disponibilità. Il punto sugli spunti più caldi emersi in queste ore, con un focus obbligato sugli infortunati e su alcune situazioni di squadra che stanno orientando le trattative.
La sosta è diventata terreno di caccia per gli scambi: in molte leghe si sta provando a sfruttare la forbice tra valore percepito e valore reale, ma il primo filtro resta sempre uno solo: la disponibilità. E questa settimana, con un elenco infortunati particolarmente pesante, le trattative si stanno polarizzando tra chi cerca certezze immediate e chi può permettersi una scommessa a medio termine.
Il caso Sassuolo: hype e gestione dei bonus
In casa neroverde continua a far discutere Adzic (C): è reduce dal gol nel ko col Monza (cronaca ufficiale) e proprio questo sta alimentando l’idea di massimizzare il suo valore negli scambi, approfittando dell’attenzione che si è creata attorno al suo nome.
Sul fronte offensivo, tra i profili che qualcuno prova a prendere “a sconto” c’è Laurientè (A): la lettura che circola è quella di un attaccante con percezione in calo e potenziale ancora spendibile in una squadra ritenuta più propositiva rispetto alla scorsa stagione. Qui la linea resta prudente: occasione possibile, ma solo a condizioni favorevoli.
Difensori: tra chi è spendibile e chi è solo “nome”
Nelle trattative entra anche Di Lorenzo (D): viene indicato come profilo spendibile proprio perché, a fronte di un nome che attira sempre, le aspettative in termini di bonus vengono considerate più limitate. In pratica: se qualcuno lo valuta da top di reparto, può diventare una pedina utile per arrivare a un rinforzo più funzionale.
Discorso simile, ma con un taglio più “da costruzione”, per Gila (D): difensore apprezzato per rendimento e solidità, ma che difficilmente sposta in zona bonus. E dunque, se in lega c’è chi lo considera un upgrade “definitivo”, può essere il momento per trasformarlo in altro.
Atalanta: pochi punti fermi, ma due nomi che tornano nelle discussioni
Il centrocampo dell’Atalanta viene descritto come in fase di assestamento. In ottica scambi, i nomi che ricorrono sono Ederson D.S. (C), come profilo da provare a prendere se svalutato, e Rowe (C) come possibile scommessa legata alla titolarità.
Attenzione però al capitolo indisponibili: qui il dato di controllo è l’elenco infortunati.
Infortuni: chi non può entrare nei consigli “schierabili”
In questa fase è fondamentale non confondere “nome interessante” con “giocatore utilizzabile”: chi è in lista infortunati non può essere trattato come opzione pronta.
- Boga (A) è indicato come infortunato: possibile rientro dalla metà di ottobre.
- Kossounou (D) è in lungo stop: ipotesi rientro da fine novembre.
- Hien (D) è in recupero: rientro stimato da fine ottobre.
- Locatelli (C) fuori a lungo: possibilità di rivederlo da gennaio.
- Thuram K. (C): lungo stop, ipotesi rientro da gennaio.
- Yildiz (A): stop di circa tre mesi, rientro ipotizzato da fine novembre.
Questi nomi, oggi, impattano soprattutto sulla strategia: in leghe dove la copertura è corta, rischiano di diventare zavorra; in leghe profonde, invece, possono essere “asset” da gestire con pazienza, ma senza forzare valutazioni da pronto impiego.
Spunti dalle ultime cronache: segnali per il mercato
Le cronache ufficiali danno qualche indicazione utile anche per leggere l’umore delle leghe:
- Palmisani (P) protagonista nella vittoria del Frosinone sul Como.
- Zaccagni (C) a segno su rigore nel successo della Lazio a Venezia.
- Malen (A) in gol in Torino-Roma.
- Mastantuono (C) autore di una tripletta a Venezia.
- Martinez L. (A) decisivo con una doppietta nel 2-2 tra Roma e Inter.
Linea editoriale per gli scambi: timing e coerenza di rosa
Il punto, nella sosta, è uno: gli scambi funzionano quando risolvono un problema di struttura e non quando aggiungono solo nomi. In questa finestra conviene muoversi su due binari chiari: cedere chi è valutato più del suo reale impatto e puntare su profili sottovalutati, ma senza ignorare la variabile che oggi decide tutto: l’infermeria.