25 settembre 2026

Sosta e asta di riparazione: tra scambi, infortunati e “mod” difensivo, ecco dove si vince al Fantacalcio

Occhio a Odgaard e Busio: sono nell’elenco infortunati. Intanto prende quota la strategia di rinforzare la difesa da modificatore senza stravolgere centrocampo e attacco.

In piena sosta, il tema caldo è uno solo: ottimizzare le rose tra scambi mirati e gestione degli indisponibili. La tendenza che emerge è chiara: chi gioca col modificatore deve alzare il livello della linea difensiva con profili “da voto” affidabili, anche sacrificando una rotazione a centrocampo. In parallelo, il quadro infortunati impone prudenza: Odgaard e Busio sono out fino a ottobre secondo la scheda aggiornata e non possono essere considerati schierabili nell’immediato.

La sosta di settembre sta diventando, come spesso accade, il vero spartiacque del Fantacalcio: è il momento in cui si stringono gli scambi, si sistemano le rotazioni e soprattutto si prende atto di chi non potrà dare voto a breve. Il tutto con un tema tattico che torna prepotente nelle leghe Classic: il modificatore difesa, che può fare la differenza più di un cambio “di nome” in attacco.

Modificatore: la strada più battuta è rinforzare dietro (senza rivoluzionare il resto)

In diverse valutazioni di rosa, la linea editoriale è stata la stessa: se hai centrocampo e attacco già profondi, conviene trasformare un eccesso di alternative in un difensore da modificatore. Tradotto: meglio un reparto arretrato con certezze di voto e titolarità che una panchina infinita a centrocampo.

Nelle rose analizzate ricorrono spesso profili difensivi “pesanti” come Bremer, Bastoni, Bisseck e l’idea di andare a prendere un nome come Kalulu tramite scambio “a pacchetto”, sfruttando la disponibilità di centrocampisti schierabili.

Scambi: qualità sì, ma con il freno a mano sugli infortuni

Sul fronte trattative, il concetto che passa è semplice: uno scambio può essere tecnicamente ottimo, ma diventa rischioso se coinvolge giocatori con storicità o timori fisici. È il caso dell’ipotesi di movimento che coinvolge Neres: la qualità non si discute, ma la prudenza resta un fattore determinante quando si costruisce una rosa da titolo.

Infermeria: Odgaard e Busio, stop certificato (e niente scorciatoie)

Qui non si scappa: l’elenco infortunati aggiornato è un vincolo netto.

  • Odgaard è fermo per una lesione ai flessori della coscia destra: recupero indicato dalla seconda metà di ottobre.
  • Busio è KO per distrazione intratendinea del bicipite femorale destro: rientro previsto dalla seconda metà di ottobre.

In ottica fanta significa una cosa sola: non sono nomi su cui costruire la prossima formazione. Se li avete in rosa, la gestione passa da coperture credibili e scelte conservative nelle rotazioni.

Dalle cronache: i bonus “certi” da cui ripartire

L’ultima giornata ha lasciato indicazioni chiare e soprattutto ufficiali:

  • In Juventus-Atalanta decidono Conceicao e Bremer.
  • In Roma-Inter finisce 2-2 con doppietta di Konè M. e risposta di Lautaro Martinez.
  • In Venezia-Lazio arriva il 2-0 con Zaccagni (su rigore) e Noslin.
  • In Monza-Sassuolo brilla Varela G. con una doppietta, mentre per i neroverdi segna Adzic.
  • In Fiorentina-Napoli è 1-1: segnano Gilmour e Jimenez A..
  • In Torino-Roma la Roma passa 0-2 con Malen e Pisilli.

La linea per la ripresa

La fotografia, ad oggi, è questa: chi ha già una buona ossatura offensiva sta cercando valore nel “mod”, provando a convertire abbondanza a centrocampo in un difensore di livello. E nel frattempo la priorità è non farsi ingannare dall’ottimismo da sosta: con Odgaard e Busio ai box fino a ottobre, la gestione della rosa passa prima dalla disponibilità al voto e poi dal nome sulla maglia.