21 settembre 2026
Sosta e fantamercato: Varela trascina il Monza, Lazio in corsa, Inter meno “mod” e occhio agli infortuni pesanti
Dalla 5ª giornata spunti chiari per scambi e asta di riparazione: chi sale, chi rischia di essere sopravvalutato e i casi da gestire (Grabara e Dovbyk su tutti).
La sosta arriva dopo una 5ª giornata che ha lasciato indicazioni forti anche in chiave fantacalcio: Varela continua a incidere nel Monza, la Lazio resta su ritmi alti con Zaccagni e Noslin, mentre l’Inter - pur rimontando con Lautaro - paga una fase difensiva non sempre solida e questo pesa sul “mod”. Sul fronte mercato e scambi: attenzione a chi è in overperformance e a chi, invece, va aspettato. E in porta si apre un tema enorme: Grabara è fuori a lungo dopo la lesione al crociato.
La sosta di settembre si apre con una certezza: per chi fa fantacalcio è il momento in cui si decide se “consolidare” o cambiare marcia con scambi e riparazione. E la 5ª giornata ha lasciato indizi netti, tra conferme, gerarchie che si definiscono e un paio di stop che cambiano strategie.
Varela si prende il Monza: bonus e centralità
Il segnale più forte arriva dal Monza: Varela G. continua a essere decisivo e nella vittoria contro il Sassuolo ha firmato una doppietta (dato confermato dalle cronache ufficiali). Tradotto: chi lo ha preso low-cost si ritrova un attaccante che sta incidendo con continuità e che oggi è un profilo “caldo” anche in ottica scambi.
Nel Sassuolo, invece, la partita ha certificato almeno un punto fermo: Adzic ha trovato il gol nel finale (cronaca ufficiale), mentre nel quadro generale restano valutazioni prudenti sui neroverdi.
Lazio in corsa: Zaccagni e Noslin portano punti, ma occhio all’infermeria
La Lazio aggancia la vetta battendo il Venezia: Zaccagni segna su rigore e Noslin chiude i conti (cronaca ufficiale). Sono due nomi che, per rendimento e continuità di impatto, restano centrali.
Attenzione però a non forzare letture sugli acciaccati: Rovella è infortunato e resterà fuori fino a metà ottobre secondo la scheda aggiornata, mentre Marusic è in dubbio e va valutato nei prossimi allenamenti. In porta, Mandas resta un’opzione che sta dando risposte, ma il tema calendario torna presto a pesare e non va trascurato.
Inter: Lautaro rimedia, ma il “mod” può soffrire
A Roma l’Inter strappa un 2-2 con Lautaro Martinez che rimette in piedi la partita (cronaca ufficiale). Il punto fantacalcistico, però, è un altro: la fase difensiva nerazzurra in questo avvio non sempre garantisce solidità e questo può riflettersi sul rendimento complessivo del reparto e sulle scelte da modificatore.
In porta, la gerarchia indica Martinez Jo. come riferimento: scelta da gestire più per il contesto difensivo che per il singolo.
Bologna-Torino: indizi “nuovi” tra cambio guida e gerarchie
Il pareggio del Dall’Ara (1-1) lascia spunti: Bernardeschi sblocca, Kulenovic pareggia (cronaca ufficiale). Sul Bologna, con la nuova gestione si è già visto l’utilizzo della difesa a tre: in questo scenario si riaccendono i fari sui laterali/esterni e su profili come Miranda J. e Zortea, che possono cambiare collocazione e appetibilità.
Sul Toro, restano valutazioni caute sul potenziale offensivo nel suo complesso, pur senza forzare conclusioni definitive in sosta.
Il tema portieri: Grabara è un caso da riparazione
La notizia più pesante per molte leghe è l’infortunio di Grabara: lesione al crociato anteriore, operazione e stop lungo con rientro ipotizzato ad aprile. È un’assenza che obbliga a intervenire: chi lo aveva come primo deve coprirsi subito, perché non è un nome gestibile con “attese”.
Infermeria: Dovbyk e altri stop che frenano scambi e scelte
Tra i casi più delicati c’è Dovbyk: noie muscolari al flessore, già assente in due gare e recuperabile dall’inizio di ottobre (con possibile valutazione già per Lecce). In questa fase è un nome da citare solo come indisponibile: niente scorciatoie.
Occhio anche a Locatelli (stop lungo dopo intervento al menisco), Yildiz (rientro ipotizzato da fine novembre) e agli altri profili in lista infortuni: in riparazione il primo obiettivo è evitare di “scambiare” speranze per certezze.
Indicazione di metodo per gli scambi: non farsi ingannare dalla sosta
La sosta è terreno perfetto per muovere trattative, ma la linea resta chiara: non svendere chi deve ancora ingranare o chi rientra da un contesto tecnico in evoluzione; al contrario, valutare con freddezza i profili in grande momento e capire se il loro valore percepito oggi può diventare moneta per rinforzare un reparto scoperto.
La 5ª giornata ha già fatto emergere due categorie: chi sta portando bonus “veri” (Varela su tutti) e chi invece va gestito tra calendario, solidità di squadra e infortuni. In sosta si vince così: poche mosse, ma chirurgiche.